Sfogliamo l'album dei ricordi ed analizziamo gli ultimi sette precedenti al San Paolo in massima serie tra Napoli e Lazio, ovvero dal ritorno in Serie A degli azzurri nel campionato 2007/2008. Il nostro percorso inizia il 20 Gennaio 2008. Gli azzurri di Reja, neopromossi, ospitano una Lazio formato Champions. I biancocelesti favoriti non fanno però i conti con i ragazzi terribili Lavezzi ed Hamsik. Il Pocho spacca la partita con le sue accelerazioni, Marek timbra per due volte il cartellino. L'allora ventenne slovacco apre e chiude le marcature nel 2-2 finale intervallato dalle reti ospiti di Ledesma e Pandev. Soltanto uno strepitoso Ballotta negherà i tre punti agli azzurri che chiuderanno comunque tra gli applausi del pubblico. Scenario di tutt'altra natura poco più di un anno dopo, 27esima giornata del campionato 2008/09. La Lazio passa 2-0 al San Paolo (doppietta di Rocchi) e partenopei che chiudono tra i fischi una partita sfortunata e generosa che culminerà con l'esonero di Reja e l'arrivo di Donadoni sulla panchina azzurra. Ma l'avventura del tecnico bergamasco durerà appena 8 mesi. E' già il Napoli di Mazzarri quello che ospita la Lazio il 22 Novembre 2009 davanti a 50mila spettatori. Sfida nella sfida tra gli argentini Lavezzi e Zarate, ma entrambi resteranno a secco. Sarà soltanto 0-0 ma al termine della stagione 2009/10 il Napoli tornerà in Europa League dalla porta principale. Preludio di una stagione straordinaria, quella seguente. 31esima giornata 2010/11 e al San Paolo va in scena sicuramente una delle partite più indimenticabili degli ultimi dieci anni. Napoli-Lazio è quasi uno spareggio Champions. Gli azzurri addirittura insidiano il Milan in vetta. Si gioca alle 12.30. Il clima è infernale, il San Paolo è una bolgia. Dopo 60 minuti il Napoli è sotto 2-0. Dossena accorcia le distanze, Cavani pareggia di testa su assist di Maggio ristabilendo la parità. Pochi minuti e Aronica gela il San Paolo spedendo nella porta di De Sanctis il pallone del 2-3 tra lo sconforto generale. Quando tutto sembra sfumato, sale in cattedra Edinson Cavani. Prima trasforma il rigore del 3-3, poi in pieno recupero manda in visibilio 60mila anime con un pallonetto strepitoso di esterno destro: è il 4-3. Una delle partite simbolo del Napoli di Mazzarri e dei tre "tenori" Hamsik-Lavezzi-Cavani, a tratti devastanti. 20 Novembre 2011, Napoli-Lazio 0-0. Gli azzurri distratti dalla Champions non sfondano, protagonista assoluto di quella serata il portiere biancoceleste Marchetti autore di almeno quattro interventi decisivi. Non sarà l'unica notte amara in quella stagione conclusasi poi al quinto posto. E' ancora invece uno straordinario Edinson Cavani il mattatore nella stagione successiva quando affonda la Lazio di Petkovic praticamente da solo, realizzando l'ennesima tripletta nel 3-0 del 26 Settembre 2012. Di precisione, di potenza, di astuzia: tutto il repertorio del Matador in quella magica serata; il Napoli si piazzerà secondo alle spalle della Juventus al termine della stagione 2012-13 e gran parte del merito è anche dell'ispirazione del bomber uruguaiano. Quasi come un passaggio di consegne, anche l'ultimo Napoli-Lazio è stato deciso da una tripletta. Quella, ovviamente di Gonzalo Higuain che, poco più di un anno fa, 26 Aprile 2014, mandò al tappeto i biancolesti realizzando tre delle quattro reti partenopee bissando il punteggio sul 4-2. Dopo l'iniziale svantaggio di Lulic e il pareggio di Mertens con un bolide da fuori area, il Pipita decise di fare tutto da solo: rigore, destro in corsa e tocco delizioso di sinistro. Il popolo azzurro si augura che il bomber argentino non abbia perso il vizio domenica sera in quello che si preannuncia un vero e proprio spareggio.
Simone Clara
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